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Didattica
e Progetti Educativi
Accompagnatore Cicloturistico
     
Ecomuseo del Marmo Autentici Coltelli 
Frabousan Ki Taiou
Vie della Pietra  Racchette da neve Parchi e Riserve naturali
Proposte didattiche    
In collaborazione con
Comune
di Frabosa Soprana

barabino.alessandro@gmail.com

+39 349 662 7180

c.f. brblsn 63c26d969o

 


Ecomuseo del Marmo  di Frabosa Soprana

Gli Ecomusei sono un progetto della Regione Piemonte previsto dalla legge ” Istituzione di Ecomusei del Piemonte" 
(L.R. n. 31 del 14/03/1995); l’Ecomuseo del Marmo di Frabosa è affidato al Comune di Frabosa Soprana quale importante strumento a disposizione delle comunità locali per conoscere, conservare e valorizzare le proprie risorse ambientali, le proprie tradizioni, la propria storia.  

Negli anni questo Ecomuseo ha esteso il più  possibile la partecipazione ai lavori a chiunque fosse interessato, al fine di poter trarre giovamento dalla collaborazione sinergica di esperienze diverse. Si è ritenuto logico che fosse la comunità tutta a dover concorrere attivamente a ricercare la memoria del proprio passato per recuperare quell’enorme patrimonio di esperienze, ricordi e tradizioni, di questo territorio.

L’argomento principale, che caratterizza l’ecomuseo è il marmo! 
Coltivato in passato in numerosi luoghi di cava in tutto il territorio frabosano per i suoi colori (verzino, giallo, rosa, nero), utilizzato già dal  Seicento in numerose chiese per colonne, basi, specchiature, è però nella Cappella della Sindone che esso trova la massima celebrazione: per volere di Guarino Guarini infatti si utilizza nella cupola dell’edificio il Bigio di Frabosa di cui ci si premura di ottenere lo sfruttamento in esclusiva della cava. Per la prima volta il marmo grigio piemontese è usato per opere di decorazione, in luogo dei neri e gialli più noti sino ad allora.

Il secondo importante tema è quello dei cosiddetti coltelli frabusan, produzione particolare degli artigiani del paese, con una storia che viene certificata già dal 1790. La fama dei mastri coltellinai frabosani andava oltre il contesto locale; ad esempio in Langa si utilizzavano i “Frabusan” (o Frabousan, se scritto in lingua del Kyé) in particolare la roncoletta serramanico, durante la vendemmia per tagliare il raspo d’uva dal tralcio mentre in campagna era utilizzata per affilare i denti dei rastrelli. I coltellinai erano anche soliti partecipare ai mercati per vendere il loro prodotto; ancora adesso a Mondovì le persone anziane si ricordano del tipico urlo lanciato dai coltellinai: “Frabousan Ki Taiu” (ovvero Frabosani che tagliano, in riferimento alle doti delle affilate lame).  Il “Frabousan” insieme al “Vernantin (coltello di Vernante), rappresentano le due più tipiche e tradizionali manifestazioni dell’arte coltellinaia in provincia di Cuneo.

Attività dell'Ecomuseo del Marmo 

MOSTRA PERMANENTE SUL MARMO  

All’interno dell’atrio del Comune è stato proposto un percorso espositivo che illustra l’iter del materiale, dai luoghi di cava a quelli di destinazione, più e meno noti, facendo luce sul tipo di vita e sui metodi di lavoro degli scalpellini. Il visitatore può così conoscere l’ubicazione delle varie cave e come veniva estratta ed in seguito lavorata la pietra, per poi esser trasportata nei punti di stoccaggio o direttamente sul cantiere di messa in opera. Campioni di materiale, manufatti di varia complessità in pietra realizzati a Frabosa, attrezzi originali, offrono un’informazione variegata ed il più possibile completa.  

RICERCA E MEMORIE

Sono stati acquisiti i dati relativi al tema del marmo, cercando nel contempo di conservare il sapere autentico degli anziani scalpellini, intervistando quelli ancora reperibili nel comune.

Altresì in Comune sono visibili visibile una esposizione di foto e testi inerenti i famosi coltelli di Frabosa Soprana. Dal 2012, anno di sua costituzione, l’Associazione di Promozione Sociale “Frabousan Ki Taiou” sta svolgendo un progetto di ricerca sui coltelli e ferri taglienti prodotti dai maestri coltellinai frabosani. Vengono fatte delle interviste e vi è il coinvolgimento dei paesani, che oralmente o per iscritto testimoniano quanto questa tradizione sia radicata nei saperi e nelle memorie.

 COLTELLI “FRABOUSAN KI TAIU”  

Il Comune di Frabosa Soprana ha concesso in prestito d’uso gratuito un locale dell’”ex collegino” all'’Associazione di Promozione Sociale “Frabousan Ki Taiou” che si adopera per tutelare, divulgare e promuovere la cultura e la conoscenza del paesaggio. In particolare l’Associazione mira a studiare, promuovere i processi naturali
e
culturali del territorio piemontese con particolare attenzione  alle manifestazioni tipiche del Comune di Frabosa Soprana. Tra le più famose  quella dei ferri taglienti legata ai coltellinai Frabousan Ki Taiou, quella del marmo legata agli scalpellini e quella della pastorizia legata ai malgari. Tra le finalità dell'Associazione vi è la collaborazione con il Comune per i progetti legati alla con la rete ecomuseale piemontese e in particolare all’Ecomuseo del Marmo di Frabosa Soprana, 
anche partecipando alle riunioni con i rappresentanti degli altri ecomusei. 
L’Associazione collabora inoltre alla affermazione delle De. Co. (Denominazione Comunale) per la valorizzazione delle tradizionali artigianali di Frabosa Soprana tra le quali spicca quella dei Coltelli Frabousan.

 LABORATORIO DEI FERRI TAGLIENTI
Il progetto mira a restituire a Frabosa Soprana l’antico laboratorio dei Frabousan Ki Taiou nasce nel 1995, e si è realizzato il 7 gennaio 2017. Il laboratorio/museo è stato ricostruito con fondi propri dell’Associazione di Promozione Sociale
 Frabousan Ki Taiou utilizzando pezzi originali, altri antichi; ora restaurati, e funzionanti come l’antico mantice in cuoio a doppia mandata, il banco mole e il banco morse, l’incudine del 1921.  Alla parte storica fanno da controcanto una serie di attrezzature moderne: trapano, levigatrice a nastro, forgia a gas, utensili vari 
che vogliono trasmettere il senso del tempo che dal passato  si evolve.

 EVENTI E MOSTRE

l’Associazione di Promozione Sociale “Frabousan Ki Taiou” in collaborazione con l'Ecomuseo del Marmo hanno realizzato nel 2017 l’ evento “l’Arte dei Ferri Taglienti” e la mostra “Tratto dal Fuoco”. Nel primo caso c’è stata una esposizione dei coltellinai della provincia di Cuneo, la partecipazione di un maestro della Confederazione Italiana Coltellinai, 
dimostrazioni
di forgiatura e lavorazione delle lame. 
E’ stata esposta una raccolta di autentici coltelli di Frabosa Soprana, pezzi unici e antichi.

La mostra “Tratto dal Fuoco” è stata allestita grazie a un attento lavoro di ricerca, raccolta, recupero, ripristino, valorizzazione di ferri taglienti d’epoca e antichi coltelli, alcuni gentilmente concessi dai paesani. La mostra comprende anche l’esposizione di opere d’arte in ceramica dell’artista Rosanna Defilppi anch’esse originate dalla lavorazione manuale di materie prime successivamente trasformate col fuoco.

 DIDATTICA LABORATORIALE E VISITE

- Sono state svolte delle attività con la scuola primaria di Frabosa Soprana, sia partecipando ai progetti didattici di cui sotto, sia intervenendo in classe per dimostrazioni e racconti sulla tradizione dei coltelli frabosani.

- Sono state svolte visite al laboratorio / museo dei Frabousan Ki Taiou con illustrazione del processo di
costruzione di una coltello, dalla ricerca e trasformazione della materia prima al
prodotto finito.

- Sono state svolte per gli alunni della scuola locale  delle visite alla mostra “Tratto dal Fuoco” sui ferri taglienti e opere artistiche in ceramica.

- Sono stati svolti con scuole locali e della provincia di Cuneo degli accompagnamenti naturalistici alla storica cava del marmo verzino con approfondimenti sui processi di estrazione-lavorazione-finitura del marmo.

- Sono state svolte delle visite alle chiese e al concentrico per sensibilizzare sull’uso religioso e civile del marmo.

 COMUNICAZIONE E PROMOZIONE: PROGETTO “LE VIE DELLA PIETRA”

Nel 2016 e 2017, durante il periodo estivo sono state svolte delle visite guidate da Alessandro Barabino, 
Accompagnatore Naturalistico esperto sulla storia, natura e cultura del Monregalese.
Il progetto ha visto il finanziamento della Pro Loco e del Comune di Frabosa Soprana e il supporto di ATL,
il che ha permesso di offrire a turisti, famiglie, escursionisti, appassionati, provenienti dal Piemonte e zone limitrofe un programma impostato su due cicli di escursioni (in totale 12 appuntamenti per anno) 
che sono state declinate in percorsi tematici:

-         Le Vie del Marmo: visite dedicate alla pietra nobile, il marmo e agli antichi siti di cava; nel 2016 a quelle di Prà del Torno (marmo verzino) e Sbornina (marmo nero), nel 2017 a quelle di Crevirola (marmo giallo) e di Monte Cervetto-Roccon (marmo viola), nel 2018 alle cave di Prà del Torno e alla sconosciuta cava di Straluzzo.

-         Le Vie delle Antiche Borgate: visite dedicate alla pietra povera, ovvero quella da costruzione, con percorsi alla vecchie baite caratterizzate dal “tetto racchiuso”, tipologia architettonica riscontrabile solo nell’area monregalese.

-         Le Vie del Carsismo: visita dedicate alla geologia e geomorfologia, con particolare attenzione ai fenomeni carsici di superficie e ipogei, in stretta relazione con le Grotte di Bossea, prima grotta turistica d’Italia.


 
PROGETTI DIDATTICI SVOLTI DALLA SCUOLA PRIMARIA DI FRABOSA SOPRANA

 In questi ultimi anni il Comune di Frabosa Soprana, grazie alla volontà della Sindaca Iole Caramello,  ha sostenuto e incentivato i progetti didattici  della locale scuola primaria.  

La Scuola Primaria di Frabosa Soprana sta  di fatti portando avanti un progetto didattico / educativo / formativo / territoriale, che ne rappresenta l’identità e la peculiarità, in sinergia con il Comune, la Regione , gli Ecomusei del marmo, le Agenzie culturali locali.

Insieme si vuole promuovere e valorizzare le risorse di lingua, di tradizioni, di cultura di questa Comunità di montagna, che, come tutte le realtà disagiate, è in difficoltà di popolazione, di lavoro, di turismo. Le azioni della Scuola Primaria sono di tipo didattico / formativo / educativo.  Gli alunni e gli insegnanti si impegnano sul fronte della riscoperta degli antichi valori, molto importanti per la nostra attuale società: il rispetto, la cooperazione, la collaborazione, la scoperta, la ricerca-azione, il lavoro sul campo ed il recupero delle competenze: sapere, saper fare, saper essere.

 Il progetto di conoscenza e recupero territoriale segue le linee-guida ministeriali, la progettazione curricolare prevista dal PTOF dell’Istituto, attraverso una didattica innovativa, compiti di realtà e lavori di gruppo, che favoriscono lo sviluppo delle competenze di tutti e di ognuno. GLI OBIETTIVI E LA VERIFICA SONO DA RICERCARSI SUI MODULI DEI PROGETTI ALLEGATI alla presente e forniti dai maestri e maestre.

 - Anno scolastico 2015 – 2016: la Scuola Primaria ha pubblicato il libro “Sui sentieri del marmo”, edito dalla casa editrice Primalpe di Cuneo, che ha partecipato al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino, nella sezione “Autori del Piemonte”, con notevole successo di critica e vincitore del Concorso Internazionale a Coumboscuro.

 - Anno scolastico 2016 – 2017: è stato pubblicato un 2° libro: “Pluc sui sentieri delle storie perdute”, vincitore di prestigiosi premi:

  • Premio simpatia”, conferito dalla Confraternita dei Cavalieri della Raschera e del Bruss di Frabosa Soprana;
  • 1° posto, sezione ragazzi, Concorso letterario “La quercia del Myr” a San Giacomo di Roburent;
  • 1° premio della Casa Editrice Primalpe, consegnato il 21 ottobre 2017.

 - Anno scolastico 2017 – 2018: è in stato di elaborazione il 3° libro dei bambini della Scuola Primaria di Frabosa Soprana: “Pluc sui sentieri segreti della montagna”, che è una raccolta di storie, filastrocche e poesie scritte e illustrate dai bambini, con la “pretesa” di aprire all’accoglienza ed all’inclusione, poiché riporta, anche, storie lontane, straniere, che dovrebbero far riflettere sulla ricchezza dell’integrazione solidale. 

 I due ultimi libri hanno una sezione dedicata alla collaborazione con i concittadini, che hanno una “storia” particolare: nel 2° libro c’è la storia di Giorgio Rulfi, classe 1921, raccontata, in modo esemplare, da lui stesso in classe; nel 3° libro si trovano varie collaborazioni di paesani: Alessandro Barabino, Luca Liprandi, Andrea Liprandi, Pierangelo Giordanengo, Giuseppe Roattino, Sergio Ramondetti, Gian Paolo Revelli, anziani, tecnici ed esperti di piloni e cappelle del territorio, con fotografie, cartine, altimetrie, e quando possibile il recupero delle storie relative ai manufatti artistici.

 

Gli alunni della Scuola Primaria di Frabosa Soprana, guidati dai loro insegnanti, hanno “aperto” due sentieri “da leggere”. Sono stati individuati due itinerari lungo i quali sono stati posti dei cartelli  che raccontalo le storie preparare dagli alunni. Tali itinerari sono di facile percorrenza e, con le loro storie, accompagnano turisti, famiglie, camminatori, anziani, alla scoperta del territorio di Frabosa Soprana e della bellezza della natura di questi luoghi montani. È in progetto l’apertura di nuovi sentieri, di cui sono già state scritte le storie.